
Ci sono giornate in cui viene spontaneo pensare:
“Quanto è bella la vita.”
E ce ne sono altre in cui questa frase sembra lontanissima.
Succede anche a me.
La differenza, forse, non sta nell’avere eliminato tutti i problemi. Sta nell’imparare progressivamente a guardare ciò che accade con una domanda diversa.
Non soltanto:
“Perché mi sta succedendo?”
Ma anche:
“Che cosa potrebbe essersi sviluppato in me proprio perché ho attraversato questa esperienza?”
È qui che nasce quella che chiamo Chiave di Svolta.
Non significa trasformare artificialmente un dolore in qualcosa di bello.
Significa riconoscere che una storia può avere più di una conseguenza.
E alcune conseguenze possono sorprenderci.
Immagina una bambina che teme, anche solo inconsciamente, che la mamma possa allontanarsi.
Forse presta attenzione ai rumori.
Ascolta una porta.
Riconosce dei passi.
Percepisce se qualcuno si sta avvicinando oppure si sta allontanando.
Quello che nasce inizialmente come bisogno di sicurezza può trasformarsi, nel tempo, in una sensibilità uditiva molto raffinata.
Nel Metodo Netzach possiamo osservare questa possibile sequenza: la paura che la madre se ne vada può affinare enormemente l’udito e, in una lettura simbolica, arrivare fino a quello che definiamo talento della chiaraudienza.
Qui entra anche il corpo.
In una lettura simbolica, l’orecchio può essere osservato come una porta attraverso cui riceviamo parole, suoni e informazioni. Può essere utile chiedersi che cosa avremmo desiderato udire e non è arrivato, oppure che cosa abbiamo sentito come troppo invasivo o difficile da ascoltare.
Questo naturalmente non sostituisce mai una valutazione medica quando esiste un dolore o un disturbo dell’orecchio.
Io non sono medico, e me la vedo da fare ragionamenti in tale ambito.
La mia è una valutazione che nasce dopo tantissimi anni di esperienza sul campo dei Mondi Sottili.
La domanda simbolica è un’altra:
“Che rapporto ho avuto, nella mia storia, con ciò che desideravo ascoltare e con ciò che temevo di non sentire più?”
E soprattutto:
“Quanta capacità di ascolto ho sviluppato proprio grazie alla mia storia?”
Questa è una Chiave di Svolta.
C’è poi un’altra esperienza molto più comune di quanto immaginiamo.
Una bambina può essere amata e, contemporaneamente, avere la percezione che una parte dell’attenzione della madre sia altrove.
Un lutto.
Una preoccupazione.
Un compagno.
Un altro figlio.
Una storia familiare mai completamente conclusa.
Non stiamo giudicando la madre.
Stiamo osservando ciò che può aver percepito la bambina.
Nel Metodo Netzach, il 6 rappresenta l’archetipo della Scelta e il suo conflitto può richiamare proprio il tema del non sentirsi scelta.
Ma ecco la parte che interessa a Chiave di Svolta.
Se una bambina deve continuamente domandarsi:
“Quanto mi ama?”
“Mi sta guardando?”
“Sono importante in questo momento?”
è possibile che impari a cogliere segnali che altri ignorano.
Uno sguardo.
Un silenzio.
Un cambiamento della voce.
Una tensione nella stanza.
Un’espressione del viso.
Nel Metodo Netzach possiamo osservare anche questa possibilità: un amore materno percepito come insufficiente può spingere, in determinate storie, a sviluppare una sensibilità percettiva molto fine, che può diventare intuizione e capacità di cogliere ciò che normalmente resta sullo sfondo.
E allora cambia completamente la domanda.
Da:
“Perché sono stata così sensibile?”
a:
“Che cosa ho imparato a percepire proprio grazie a quella sensibilità?”
Il dolore rimane parte della storia.
Ma non è necessariamente il finale della storia.
Poi arriva quella frase che sento dire continuamente:
“Sono bloccata.”
Io questa parola la amo poco.
Perché spesso dietro quello che chiamiamo blocco c’è qualcosa di molto più interessante.
Una divisione.
Questo lavoro oppure quello?
Quest’uomo oppure l’altro?
Resto oppure parto?
Parlo oppure taccio?
Scelgo me oppure scelgo ciò che gli altri si aspettano?
Il 6, nella simbologia numerologica che utilizzo, è proprio la scelta.
E nei Tarocchi ritroviamo gli Innamorati, gli Amanti.
Non è casuale che amore e scelta convivano nello stesso archetipo.
Scegliere significa infatti anche lasciare una possibilità alle proprie spalle.
E questo può essere difficilissimo per chi, da bambino, ha percepito di dover scegliere emotivamente tra due mondi:
mamma oppure papà.
Nel Metodo Netzach, il conflitto di direzione può essere osservato anche come eco di una divisione più antica: il bambino che non sa da quale parte stare, o teme che scegliere uno significhi perdere l’altro.
Non significa che ogni persona indecisa abbia necessariamente vissuto questa storia. Anche se va tenuto presente che, a livello inconscio, quel dover decidere e quel temere di perdere il genitore, la sua protezione e quant’altro appartiene a tutti.
Significa che può essere una domanda interessante da portare alla propria genealogia:
“Nella mia famiglia, qualcuno ha dovuto scegliere tra due persone, due famiglie, due territori o due appartenenze?”
Ed ecco nuovamente la Chiave di Svolta.
Forse il compito non è diventare bravissimi a scegliere una parte contro l’altra.
Forse è imparare qualcosa di ancora più grande:
integrare.
Riconoscere mamma senza perdere papà.
Riconoscere papà senza tradire mamma.
Riconoscere il passato senza permettergli di decidere tutto il futuro.
E finalmente poter dire:
“Adesso scelgo io”
Innamorarsi della vita non significa sorridere quando vorremmo piangere.
Non significa convincerci che tutto sia meraviglioso.
Significa sviluppare la capacità di cercare, anche nelle storie più complicate, ciò che abbiamo imparato, affinato, trasformato.
Forse hai imparato ad ascoltare.
Forse hai sviluppato un’intuizione straordinaria.
Forse la tua difficoltà nel scegliere ti sta conducendo verso una capacità più profonda di integrare.
Unire.
Raggruppare le persone creando un’Energia meravigliosa tra loro.
La domanda che vorrei lasciarti è questa:
“Quale parte preziosa di me potrebbe essere nata proprio mentre cercavo di superare una difficoltà?”
Prenditi qualche minuto.
Non cercare necessariamente una risposta immediata.
Osserva.
Perché talvolta la qualità che oggi consideri più preziosa di te stessa è nata proprio in un punto della tua storia che avresti voluto cancellare.
Ed è lì che cambia lo sguardo.
È lì che nasce una Chiave di Svolta.
È lì che, lentamente, possiamo ricominciare a Innamorarci della Vita.
Ho preparato per te un PDF gratuito con alcune domande da leggere e compilare con calma, per osservare ciò che hai attraversato e ciò che potrebbe essersi sviluppato proprio da lì.